24 luglio 2008

Lasciate ogni speranza, voi che compilate...

Come alcuni di voi sapranno, il 31 luglio scade il termine per la presentazione delle domande per essere inseriti nelle graduatorie ATA (assistenti tecnici amministrativi) nelle scuole italiane.
Da qualche giorno a questa parte il sottofondo della mia giornata era la voce di mia madre che diceva ricordati di compilare quelle domande chè non si sa mai! Così ieri mi sono finalmente decisa a stampare il modulo e compilarlo... o forse dovrei dire tentare di compilarlo...
In preda alla più totale confusione, domandandomi se l'unica deficiente incapace di capirci qualcosa fossi io e con l'impulso di rinunciare, decido di controllare le date di alcuni incontri informativi per la compilazione di queste benedette domande, di cui avevo sentito parlare e che avevo snobbato perchè-figurati-se-non-so-compilare-un-modulo!
Con la coda fra le gambe arrivo alle 15,30 al Palazzo del Mare (no, non sto parlando della Sirenetta, si chiama così un edificio qui vicino) e scopro che al momento dell'ingresso davano un numeretto: avendo io il num. 63, come minimo c'erano già 63 incapaci come me e già mi sono sentita a casa. La spiegazione, pagina per pagina, era già iniziata da una mezz'ora ma dopo il panico momentaneo ho capito di cosa diavolo stavano parlando e mi sono messa a prendere appunti qui e là che se avessi fatto così anche a lezione all'università magari qualche esame in più l'avrei dato, ma questa è un'altra storia.
Comunque in quasi due ore di spiegazioni è venuto fuori che per lavorare come assistente tecnico amministrativo nelle scuola italiana:
- SSis, master, dottorati e simili non danno diritto ad alcun punteggio;
- la laurea vale 2 (due) punti, mentre il diploma vale in base alla votazione (perciò io che alla maturità ho preso 92 ho diritto a 9,2 punti per il diploma contro i 2 della laurea - costati molto di più in termini di sacrifici, impegno e soldi);
- se si ha più di una laurea, vale solo una e comunque sempre e solo 2 punti;
- se ipoteticamente una persona avesse preso un voto di diploma basso (es. 60) e la laurea avrebbe in totale 6+2= 8 punti, mentre se uno ha solo un diploma, ma con buon voto (es. 100) ha 10 punti: cioè il diplomato è avvantaggiato rispetto al laureato;
- i corsi di formazione valgono, ma solo quelli attinenti l'informatica. Come se per lavorare nella segreteria di una scuola servisse Bill Gates;
- il tanto pubblicizzato servizio civile non vale assolutamente nulla, zero, niente, anche se svolto in ambito scolastico;
- l'attività di assistente scolastica a disabili vale ancora meno del servizio civile;
- valgono invece attività svolte alle dipendenze del comune (anche chi in passato ha lavorato alle poste o alla Sip);
- attività date in appalto dal comune alle cooperative NON valgono: io che ho fatto la colonia estiva con la cooperativa per conto del comune non ho diritto a nessun punteggio; quelli che hanno fatto la stessa colonia ma assunti direttamente dal comune sì;
- per fare domanda di guardarobiere a scuola occorre il Diploma di qualifica professionale di Operatore di Moda... sto ancora ridendo da quando l'ho sentito.
Per concludere la sue spiegazioni, la signora della CGIL ha detto: fino a qualche mese fa, vi avrei indicato le regioni con maggiori possibilità di lavoro (Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte), ma ora come ora posso solo dirvi di provare e basta perchè la nuova finanziaria prevede 44.000 posti IN MENO per il personale ata quindi... fate voi.

23 luglio 2008

Crisi mistica

" E ricordati che Dio esiste!"




C'hai ragione amica! Ah se c'hai ragione!

19 luglio 2008

Crisi adolescenziale (?)

In un qualunque pomeriggio d'estate, dopo un pò di girovagare senza meta nel web, ecco in cosa mi imbatto:



[...] Non so più che fare. Non riesco a parlargli di questa cosa anche se so perfettamente che dovrei, ma non credo che potrebbe capire. Non riesco a guardarmi allo specchio, mi odio troppo e lui sta male per colpa mia perchè lo vede che c'è qualcosa che dovrei dire, ma non oso rivorgergli la parola; ho paura che se mi guarda negli occhi capisca più di quello che voglio che capisca. Io non lo so che cosa voglio però certi momenti vorrei che lui fosse qui ad impedirmi di fare quello che faccio ma magari mi sbaglio, forse è una cosa giusta. Odio dover mangiare, odio piangere ma più di tutto odio quello che vedo e non voglio che mi odi anche lui perche è l'unica persona che ho. A volte vorrei poter fare a meno di lui, vorrei che non esistesse ma non perchè non lo amo, io lo amo davvero, ma perchè rappresenta un'altra persona alla quale devo rendere conto di ciò che sono. Ho in mente troppe cose e non riesco a dar loro un ordine, mi sento come sommersa. Vorrei tanto riuscire a parlargli e credergli quando mi dice che sono perfetta così ma lui non può sapere quello che ho dentro.[...]
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Mamma mia che angoscia.

16 luglio 2008

Pseudo-riposo forzato

Vi scrivo con la borsa del ghiaccio sul piede. E' quasi una settimana che zoppico in seguito ad una specie di storta che non mi sono accorta di aver preso se non il giorno dopo. Questo significa che dovrei stare a riposo il più possibile e quindi niente giretti al lungomare, niente serate fuori, niente mare... o quasi. In realtà di tanto in tanto vado in spiaggia e, con l'agilità e le movenze di un tricheco, mi trascino sulla sabbia e mi stravacco (scusate il tecnicismo) al sole. E a dirla tutta qualche volta la sera esco a fare un giro o a bere qualcosa. Infatti il piede è ancora gonfio.
Sarà forse questa la punizione divina che mi tocca per aver rifiutato i 300 lavori che mi sono stati offerti quest'estate?? Io sì mi volevo riposare... ma non con questa cavolo di borsa del ghiaccio difettosa (gocciola) sul piede 24 ore su 24!

03 luglio 2008


 
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