29 giugno 2008

Lettera

Cari lettori
vi scrivo dall'interno di una sauna finlandese che inspiegabilmente è arredata come il mio salotto.
E' domenica sera e fra un'oretta mi aspetta un bel giretto sul lungomare, quel tanto che basta per sfamare le zanzare in villeggiatura, perchè è risaputo che noi abruzzesi siamo ospitali.
Questa estate, che ogni anno si ripropone di essere la più bella, la più divertente, la più indimenticabile si sta rivelando una mezza schifezza. Basta dire che giugno è finito e ancora non ho avuto un solo giorno di cazzeggio puro. Mi consolo col pensiero dei 3 esami dati, dopo due sessioni di nulla assoluto. Ora come ora mi sento ancora abbastanza carica per mettermi a studiare ancora e ancora, ma state tranquilli, domani mi passerà.
Altra nota positiva è che sono finalmente riuscita a dire alla mamma del bambino che ho assistito questo inverno e parzialmente questa estate che non posso più continuare questo lavoro. Certo, ho inventato delle scuse di ogni genere per convincerla che assolutamente non posso fare da babysitter al bambino, ma alla fine ce l'ho fatta. Sono ufficialmente disoccupata e felice di esserlo.
In fin dei conti ho lavorato tutto l'inverno, ho sopportato la maestra di sostegno, ho dato ripetizioni... un pò di pausa ci sta bene.
Certo, se questa pausa la passassi con una certa persona avrebbe tutto un altro senso, ma mi sa che mi devo rassegnare. In realtà mi sarei dovuta rassegnare un annetto fa...
Se sapessi applicare a me stessa quello che consiglio agli altri vivrei in modo molto più sereno ed equilibrato... tipo Budda, che tanto la panza già c'è (senza offesa per i buddisti e soprattutto per i panzuti).
La strada è ancora lunga.

24 giugno 2008

What??

Uff... Ultimamente non ho tempo di far niente. Ancora non ho capito cosa cavolo voglio fare di questa estate appena cominciata: lavorare? Se sì, dove? Se no, che faccio? Cazzeggio? Ma pare brutto? E se poi mi annoio? Nel frattempo continuo a fare le babysitter, poi si vedrà.
Giovedì ho l'esame di Inglese.. speriamo vada tutto bene, mi va di festeggiare la fine delle fatiche degli ultimi tempi.
Per il resto non è che ci sono grandi novità; come sempre oscillo fra la depressione totale e l'euforia immotivata, fra la voglia di fare tremila cose diverse e l'apatia assoluta.
Poi ora a questo bel quadretto si sta aggiungendo la disillusione. Vedo tante, troppe cose che non si avvicinano neppure lontanamente all'idea di esse che ho nella testa.

18 giugno 2008

Aspettando il sole

Semplicemente perfetta...

14 giugno 2008

Piove

Piove. Praticamente nelle ultime 2 settimane ha piovuto sempre. In compenso ho miracolosamente dato 2 esami (27 e 30, so' soddisfazioni) e, approfittando di questo schifo di tempo sto leggiucchiando la tesina per il terzo esame a fine giugno. Ovviamente non ho ancora fatto neanche mezza giornata di mare, nonostante sia a 500 metri da qui.
Le ripetizioni alla ragazzina procedono abbastanza bene. Non che abbia fatto chissà quali miglioramenti strabilianti, ma ormai gli esami sono iniziati, ha già fatto 2 scritti e per l'orale ci stiamo preparando. Mi ha chiesto se voglio continuare a darle ripetizioni anche quando andrà alle superiori perchè dice che con me si trova benissimo (anche queste so' soddisfazioni).
Per il resto, non so ancora bene cosa farò questa estate. L'intenziore era di cazzeggiare, dopotutto dall'estate del 2001 ad adesso ho sempre lavorato, anche se part time, con stipendi ridicoli o gratis. Quest'anno avrei voluto rilassarmi al massimo, però a pensarci bene tutti i miei amici lavoreranno e quindi cosa faccio io da sola? Dove vado?? Forse andrò a fare la receptionist, ma ho paura che faccio un casino e prenoto la stessa stanza, lo stesso giorno, a 30 persone diverse... ci sto ancora pensando, anche perchè non so nulla nè sugli orari nè sullo stipendio.
Quel che è certo è che sono diventata pigra, ma pigra che di più non si può. Potrei approfittare del maltempo per dedicarmi un pò al découpage che trascuro da un secolo ormai, ma non mi va di tirar fuori tutta l'attrezzatura. Potrei fare dei biscotti, ma poi non mi va di lavare tutto. Potrei fare un sacco di cose ma non c'ho voglia.
In compenso in questi giorni ho fatto shopping. Il grado di depressione avrebbe richiesto l'acquisto di almeno una borsa o un paio di scarpe, ma mi sono limitata a qualche maglietta copriciccia e collanine etniche da abbinare a queste magliette perchè come tutti sanno il trucco sta nel far distogliere lo sguardo dai punti critici... certo per questo scopo avrei dovuto comprare un sacco di juta e/o un cappello di quelli da Joker coi sonaglietti attaccati, ma non ho trovato nessuno dei due.

06 giugno 2008

Fine della scuola

Oggi è stato l'ultimo giorno di lavoro per me, almeno come assistente scolastica. In teoria sarebbero iniziate le vacanze, ma ho troppissime cose da fare: esami da preparare e possibilmente da dare, ripetizioni alla ragazzina delle medie e relativa tesina da scrivere, qualche ora da baby sitter, camera mia che è un disastro... Poi ho una catasta di libri da leggere, perchè io quasi ogni volta che vado in libreria compro qualcosa, ma poi non ho mai tempo da dedicare alla lettura "piacevole".
Comunque quest'anno lavorativo è stato particolarmente bello perchè mi ha dato la possibilità di fare un'esperienza che difficilmente avrei fatto e ho scoperto dei lati di me, del mio carattere, che non conoscevo e neppure sospettavo.
Quando mi proposero questo lavoro, a settembre, accettai subito, ma la prima cosa che chiesi fu "sei sicuro che so' capace di fare questa cosa? Sono all'altezza?" E adesso, sono già passati più di 8 mesi e i genitori del bambino vogliono che io continui a seguirlo come baby sitter, perchè vedono che lui con me è sereno e riesco a gestirlo bene. Adesso so capire quando ha fame e quando ha sonno, so farlo mangiare, so dargli il biberon, so cambiarlo in 5 minuti, so come tenerlo in braccio e come parlargli... e tutto ciò, solo pochi mesi fa mi sembrava impossibile.
E poi ripenso a tutte le cose che abbiamo fatto nel corso delle settimane e a come sono cambiate via via le sue reazioni, a come è diventato più attento e partecipe, per quanto possibile. Abbiamo letto tanto, ascoltato cd su cd, giocato con la plastilina e la pasta di sale, usato cartoncini e carta colorata, adesivi, porporina, farina, ovatta, spago, lana, filo di ferro, tempere, pennarelli e matite colorate, giocato con sassolini, sabbia, riso soffiato e fagioli. L'ho tenuto in braccio ore e ore, gli ho canticchiato canzoncine, l'ho portato a spasso e a guardare i pavoni nel parco della Villa Comunale, gli ho preparato la cena, sono stata con lui il suo primo giorno di scuola nella scuola vera. L'ho messo a letto quando si addormentava per non fare lezione, l'ho svegliato quando il pisolino era troppo lungo, ho visto la sua faccetta appena sveglio con quello sguardo diverso dal solito, l'ho pettinato e improfumato da vero figo prima di uscire. E oggi questo capitolo da assistente scolastica si è chiuso definitivamente. Chissà l'anno prossimo chi lo seguirà, come starà, chissà se si ricorderà di me o se la malattia cancellerà tutto...

 
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