Cari lettori
vi scrivo dall'interno di una sauna finlandese che inspiegabilmente è arredata come il mio salotto.
E' domenica sera e fra un'oretta mi aspetta un bel giretto sul lungomare, quel tanto che basta per sfamare le zanzare in villeggiatura, perchè è risaputo che noi abruzzesi siamo ospitali.
Questa estate, che ogni anno si ripropone di essere la più bella, la più divertente, la più indimenticabile si sta rivelando una mezza schifezza. Basta dire che giugno è finito e ancora non ho avuto un solo giorno di cazzeggio puro. Mi consolo col pensiero dei 3 esami dati, dopo due sessioni di nulla assoluto. Ora come ora mi sento ancora abbastanza carica per mettermi a studiare ancora e ancora, ma state tranquilli, domani mi passerà.
Altra nota positiva è che sono finalmente riuscita a dire alla mamma del bambino che ho assistito questo inverno e parzialmente questa estate che non posso più continuare questo lavoro. Certo, ho inventato delle scuse di ogni genere per convincerla che assolutamente non posso fare da babysitter al bambino, ma alla fine ce l'ho fatta. Sono ufficialmente disoccupata e felice di esserlo.
In fin dei conti ho lavorato tutto l'inverno, ho sopportato la maestra di sostegno, ho dato ripetizioni... un pò di pausa ci sta bene.
Certo, se questa pausa la passassi con una certa persona avrebbe tutto un altro senso, ma mi sa che mi devo rassegnare. In realtà mi sarei dovuta rassegnare un annetto fa...
Se sapessi applicare a me stessa quello che consiglio agli altri vivrei in modo molto più sereno ed equilibrato... tipo Budda, che tanto la panza già c'è (senza offesa per i buddisti e soprattutto per i panzuti).
La strada è ancora lunga.













