La brezza notturna si spegneva varcando la soglia buia della stanzetta, ma muoveva delicata le foglie verdi degli alberi di fronte. Lei osservava tutto dalla finestra lasciata aperta a metà: vedeva la palma, alta e magra, la cui sommità ondeggiava impercettibilmente; vedeva le case che dormivano silenziose e un pezzo di cielo blu punteggiato di luci lontane. Chissà quanti in quel momento stavano guardando quelle stesse lucine chiare scambiandosi reciproche promesse o cancellando quelle passate. In quel silenzio tardo, il pensiero di lui tornava ad affacciarsi, come aveva fatto nelle notti di nuvole e in quelle di pioggia, e nei mattini chiari, come i suoi occhi.
07 agosto 2008
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